La sveglia

Come tutte le mattine la sveglia è suonata, ma questa volta non ha solo interrotto il silenzio di una fredda mattina d’inverno, un sogno mi sta facendo vivere un’emozione forte, piacevole, eccitante, travolgente…
Un uomo, di cui non intravedo il volto, mi stava accarezzando, le sue mani esplorando il mio corpo, prima delicatamente sfiorandomi i seni e i capezzoli, immediatamente duri e turgidi sotto quel tocco, mentre l’altra mano dal ventre, scendeva fino a toccare la peluria nera del mio sesso. Ho cominciato a sentirlo pulsare, mentre come un fiume mi sentivo bagnata tanto da colare fino alle cosce. Le sue dita hanno afferrato il clitoride stringendolo forte, sollecitandolo in maniera sempre più decisa, fino a che a un certo punto, senza preavviso e con forte irruenza, le sue dita mi hanno penetrata, spingendo sempre più a fondo. Ho allora aperto le gambe il piu possibile per permettere a quella mano di sparirmi dentro e spingendola io stessa sempre di più.
A un tratto con uno scatto fulmineo, mi sono ritrovata sbattuta sul letto, lui sopra di me ha incominciato a leccarmi la figa, la sua lingua frenetica pulsava e gustava il mio sesso fino a farmi raggiungere l’orgasmo tanto aspettato, di cui ne ha bevuto il succo.
È stato allora, che vogliosa di possederlo ha estratto il suo cazzo, duro e possente, dai pantaloni e all’improvviso la porta si è aperta, un altro uomo è apparso, e il mio sesso è come impazzito. Li voleva, li volevo entrambi, insieme. Ho offerto loro la figa e il culo, facendomeli riempire coi loro cazzi.
Le mie urla erano incontrollabili.
Mi sentivo come lacerare le membra, sentivo dolore per un’irruenza cosi forte e senza riguardi ma il piacere sovrasta tutta.
Mi stavo facendo scopare da due uomini, che mi prendevano, mi leccavano, mi schizzavano il viso e i seni con il loro sperma e la mia perversione aumenta.
Ho aperto le persiane della finestra, sperando che qualche vicino avesse l’istinto curioso di spiare.
E cosi fu… forse attirato dalle mie urla e dai miei gemiti, intravedo un uomo alla finestra che ci guarda nella penombra. La cosa mi eccita e mi dico: perché non offrirgli uno spettacolo unico?
Mentre mi faccio inculare e succhio in un esperto pompino l’altro, guardo quell’uomo che ci spia gli offro il mio sguardo, il mio corpo sotto i colpi di quei due uomini, la mia passionalità.
Si, si sta toccando, ora siamo in quattro ma…
Ecco la sveglia che suona!!!

Un sogno

antasticare su un proprio collega: a chi non è mai capitato? Sentirsi sciogliere dentro quando lo vedi passare lungo il corridoio con quell’andatura sicura. sentire un brivido ogni volta che fissa i suoi begli occhi scuri sui tuoi. lasciarsi trasportare dal suo sorriso verso i sogni più proibiti. E allora lo senti, il desiderio: il desiderio irrefrenabile di passare le dita tra i suoi riccioli scuri; di sentire il sapore della sua pelle sotto la lingua, assaggiare il suo sapore, annegarti in lui! Può diventare un problema? Forse. certo è bello immaginarsi durante le riunioni di essere presa su quel tavolo di legno lucido e vedere la dolcezza sparire e farsi furia animale. Sentire le sue mani ovunque sotto la maglia.. non avere più ne la maglia ne la camicetta - così d’un tratto- lasciarsi sfuggire un gemito quanto la sua lingua si avvolge intorno al capezzolo turgido e senti il calore, laggiù, in basso. e poi le sue dita che ti penetrano esperte mentre ti avvinghi al suo collo e respiri il suo profumo. E poi il suo sesso. rigido, forte! E senti il desiderio di gustarlo, provarlo, inebriarti del suo profumo! È un attimo e sei di fronte a lui, in ginocchio, mentre lui si appoggia al tavolo. E l’hai in bocca. Tutto quanto. Senti il suo calore, la sua urgenza mentre con la lingua colpisci freneticamente il glande; e lo senti pulsare, quando finalmente l’hai tutto tra le labbra e cominci a farlo scorrere dentro e fuori. Alzi lo sguardo e quel che vedi ti eccita ancora di più: il suo viso. il suo bel viso stravolto dal piacere: gli occhi offuscati, la testa reclinata di lato. il respiro. il respiro pesante che diventa gemito. Un suono che coccola ogni tuo gesto mentre lo lecchi lungo l’asta con calma prima di affondare di nuovo su lui. E l’eccitazione diventa spasimo, urgenza, desiderio di soddisfazione. AH! Potergli urlare SCOPAMI! Con tutto il fiato che hai in gola! Salire su quel tavolo, allargare le gambe e accoglierlo tutto. E godere di ogni colpo, di ogni spasimo, di ogni gemito fino a sentire il piacere che tracima, travolge e lascia stupiti e senza fiato. E sentire il suo calore. il calore dello sperma sparso sul tuo ventre. Il profumo di sesso che colpisce il naso e da’ alla testa. e il desiderio di ricominciare.. Beh, può diventare un problema se certe fantasie finiscono con l’impedirti di lavorare! Ma fino ad allora continuerò a sognare amplessi sfrenati ignorando ostinatamente che sei gay!

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